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Sabato 17 dicembre, dalle 19 alle 23, il prestigioso Science Center di Città della Scienza – nell’ambito della manifestazione Futuro Remoto “Viaggio al centro della terra” – ospita il tradizionale evento di Natale della Città del gusto: BOLLICINE D’ITALIA 2012 dedicato alle più esclusive etichette frizzanti nazionali. Sulla scia del grande successo della serata “Vini d’Italia. Tre Bicchieri del Gambero Rosso”, svoltosi per la prima volta a Napoli lo scorso 23 ottobre, Città del gusto Napoli ritorna ancora una volta negli spazi del Science Center di via Coroglio e invita gli estimatori del metodo classico e di quello charmat per un grande evento degustazione e per brindare insieme alle festività ed al nuovo anno.

La serata nasce per presentare la guida Bollicine d’Italia 2012 del Gambero Rosso e chiude idealmente l’anno di eventi della Città del gusto. La serata Bollicine d’Italia 2012 è un evento ormai fisso nell’agenda di Città del gusto che piace e che si rinnova ogni anno con nuove etichette da degustare e nuove chicche gastronomiche.
I Sommelier dell’Ais guideranno la degustazione di bollicine frizzanti di selezionate aziende italiane , il tutto accompagnato da finger food creati dagli Chef della Città del gusto Napoli insieme alla preziosa “Tartare di salmone affumicato Balik”, una primizia selezionata dall’azienda Selecta Spa che da anni seleziona il meglio per gli appassionati del gusto , le mozzarella di bufala campana DOP e la ricotta di bufala del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana, l’olio extravergine d’oliva DOP e le olive dell’azienda Cetrone.
E per dare un po’ di dolcezza al tutto ci saranno anche i panettoni tradizionali d’autore della Pasticceria Pepe, i torroni classici alle mandorle della ditta Vincenzo Di Iorio, artigiani dolciari dal 1750 nel cuore dell’Irpinia e per finire ci sarà anche la storica azienda umbra Perugina che offrirà al pubblico i celebri Baci nella versione classica e nell’intrigante nuova veste bianca. A rendere magica ed indimenticabile la serata le suggestioni musicali di Radio Capri e Radio Yacht Sunsation con i DJ di Lunare Project, per una festa speciale,

La guida (euro 11) potrà essere acquistata durante la serata.

Prezzo della degustazione comprensivo di calice in omaggio: 20 euro;
Prezzo Abbonati Speciali: 15 euro
N.B. Possono usufruire dello sconto riservato agli Abbonati Speciali del Gambero Rosso anche i soci SLOW FOOD, AIS, FISAR, ONAV e ASPI, titolari Cartapiù Feltrinelli, soci Cral TLC che potranno acquistare solo presso la Città del gusto il giorno dell’evento esibendo la tessera.

Si consiglia di acquistare sul sito www.gamberorosso.it il biglietto alla degustazione, quest’anno anche con la promozione Biglietto con guida Bollicine ad un prezzo speciale di 26,00 euro.
E’ possibile altresì pagare il biglietto la sera dell’evento dopo aver prenotato

L’ingresso su lista è valido sino alle 20.30

Per info e prenotazioni

Città del gusto Napoli
Via Coroglio, 104/E
80124 Napoli
tel: 081/19808900
fax: 081/19808911
napoli@cittadelgusto.it

Riccardo Baracchi ha l’aspetto di un nobile toscano d’altri tempi: ha perfino il falcone nella sua tenuta, oltre che sullo stemma. Richiama un po’ Federigo degli Alberighi di boccaccesca memoria, ma con un non so che di piratesco nello sguardo.
Ci ha illustrato l’azienda, le sue vigne e i vini, ma soprattutto ci ha testimoniato la grande passione che mette nel lavoro. Così ha conquistato la stima e la simpatia di un pubblico numerosissimo che ha presidiato l’enoteca I Coloniali di Lina Esposito, come sempre perfetta padrona di casa.
La stappatura a sciabola degli spumanti metodo classico Trebbiano e Sangiovese rosé, la degustazione di Astore, il trebbiano in purezza e del Ardito, uvaggio di syrah e cabernet sauvignon, resteranno nella nostra memoria insieme ad un personaggio davvero speciale. Abbiamo apprezzato i suoi vini “sul campo”, senza farci condizionare dai numerosi premi e prestigiosi riconoscimenti conquistati.
Bravo Riccardo e torna presto a trovarci!
Buon vino a tutti
antonio aceto antonioaceto@parlaredivino.it

Wine & The City

PASSEGGIATE ENOLOGIGHE

 

Wine & the City ha proposto degustazioni di vini di aziende campane e nazionali in numerosi negozi del quartiere Chiaia. Una lunga performance nell’attesa dell’evento principe campano relativo all’enologia: Vitigno Italia, previsto da Domenica 22 a Martedì 24 Maggio, nella sede ormai collaudata di Castel dell’Ovo. Le strade del quartiere si sono trasformate in una vetrina ininterrotta di esposizione e degustazione di vini di ogni tipo e provenienza, dalle bollicine ai rossi strutturati e corposi, che hanno attirato moltissimi visitatori, richiamati dalla gola ma affascinati anche dalle nuove collezioni presentate dai commercianti. Gioiellerie, negozi di abbigliamento e di design si sono affollati, spesso quasi all’inverosimile, per ospitare questo simpatico connubio di estetica e gusto. Grotta del Sole ha sponsorizzato la degustazione del nuovo prodotto Malìa, la falanghina spumante extra dry, presentata all’hotel Mediterraneo e presso la ditta Tessarr nella riviera di Chiaia. Il vino è piaciuto molto, perché fresco e giovane, di grande impatto anche per i palati più esigenti. Altro grande successo per il Grigio dell’azienda friulana Collavini, uvaggio di pinot grigio e chardonnay, presentato presso la ditta Nino De Nicola in via Santa Caterina a Chiaia. Sempre all’insegna delle bollicine, il prosecco di Valdobbiadene extra dry Col de Mez dell’azienda trevigiana Colli di Soligo ha conquistato la numerosissima clientela della Gioielleria Nappa in via Filangieri. Da segnalare infine i bianchi fermi: Angimbé, uvaggio di insolia e chardonnay della cantina siciliana Cusumano, presentato nella raffinata esposizione di oggetti d’arredo di Esprit Nouveau in via Calabritto e i prodotti dell’azienda trentina Girlan presso l’elegante camiceria Satriano Cinque nella strada omonima. Insomma, una carrellata di prodotti eccellenti, capaci di sorprendere e affascinare sia i neofiti della degustazione sia un pubblico competente che segue con interesse e partecipazione le manifestazioni enologiche che proliferano nella nostra città. Un elogio particolare all’organizzazione che ha curato bene ogni dettaglio e ha seguito passo dopo passo la gustosissima maratona enologica.

Buon vino a tutti

antonio aceto    antonioaceto@parlaredivino.it

 

La storia della vite e del vino nella penisola italica ha radici profonde, risalendo agli Etruschi prima ed ai Greci e Romani poi. La Campania ha rappresentato da sempre uno dei più importanti centri per lo sviluppo e l’evoluzione enologica: uno dei territori di maggior fascino e interesse è sicuramente quello dei Campi Flegrei. Per comprenderne meglio l’importanza ed il valore aggiunto che hanno i vini qui prodotti, facciamo un po’ di storia.
Siamo verso la metà del 1800 quando un insetto, chiamato fillossera dall’America settentrionale approda nel nostro continente, attaccando e distruggendo le radici delle nostre viti, mentre risparmia alcune specie di viti americane. In pochi anni vengono distrutti i vigneti europei. Dopo studi e ricerche, si giunge alla conclusione di innestare le radici delle viti nostrane su quelle della vite americana, immune dall’attacco dell’afide. Così furono salvati i vigneti, anche se la tecnica di innesto inevitabilmente ha già portato o porterà ad una variazione genetica nella vite.
La natura sabbiosa del terreno, oltre a quella vulcanica dei Campi Flegrei, disseminati di solfatare ancora attive, non consentono alla fillossera di scavare gallerie di passaggio da una radice all’altra. Quindi, l’insetto non può far danno e i vigneti sono allevati “a piede franco”, cioè senza innesto. Il risultato è che i vini qui prodotti mantengono le caratteristiche e gli aromi varietali di quasi 3000 anni fa.
I vini Campi Flegrei DOC si producono in un’area tra le più ricche per cultura e bellezze paesaggistiche, che include 7 comuni, un’isola e ben sei laghi vulcanici. Di grande storia e tradizione, tipici ed irripetibili, con un patrimonio varietale unico al mondo, sono anche vini di passione, capaci di regalare emozioni, come tutti i grandi vini campani
Il Falanghina, ottenuto dal vitigno omonimo, è delicato ed elegante al profumo, secco ed armonico al gusto, ha gradazione minima di 11°. Accompagna egregiamente i piatti della cucina marinara, come i frutti di mare, anche crudi, crostacei alla griglia o fritti. Da consigliare con la ricciola all’acqua pazza. Si vinifica anche nella versione spumante. Il nome deriva da “falanga”, un palo cui viene appoggiata la vite nel sistema detto alla puteolana.
Il Piedirosso o Pèr ‘e Palummo, ottenuto dall’omonimo vitigno, è un vino dal colore rosso rubino, tendente al granato con l’invecchiamento, con intensi aromi varietali. Gradazione minima 11,5°. Si abbina al ragù napoletano, alle braciole, alla trippa, alle zuppe di pesce con pomodoro. Perfetto con la parmigiana di melanzane. Il nome richiama il colore che assume il pedicello del raspo quando l’uva è matura, del tutto simile alla zampetta del piccione.

buon vino a tutti

antonio aceto

Giacomo Neri con i suoi vini e la sua personalità ha conquistato i numerosi e competenti ospiti napoletani che giovedì 24 marzo hanno affollato l’enoteca di Lina Esposito “Vino e Cioccolato”, il salotto “bene” del vino buono e di mille altre delizie. Ancora grande successo per i vini di Casanova di Neri venerdì 25 presso l’enoteca di Stefano Pagliuca a Melito: primo fra tutti il Brunello di Montalcino d.o.c.g. Tenuta Nuova 2006, che ha ottenuto il punteggio di 100/100 da James Suckling, in attesa di occupare il gradino più alto di Wine Spectator. Altri Brunello di grandi emozioni sono risultati l’Etichetta bianca 2005 e il Cerretalto 2004. Una menzione speciale va però al Rosso di Montalcino 2009, sorprendente per la capacità di “competere” con i fratelli maggiori; infine, il Pietradonice 2007, ovvero uno strepitoso Cabernet Sauvignon, che ci dimostra come la Toscana non sia solo terra di sangiovese. Dei vini è sufficiente dire, al di là di ogni scheda tecnica, che sono vini passionali proprio come il loro autore Giacomo, portavoce della Toscana nel mondo e, dopo il nostro incontro con lui, napoletano di adozione.
Giacomo ci ha affascinato, non solo in virtù del suo nome ma soprattutto per la sua disarmante modestia:”Non sono che un contadino privilegiato- ama ripetere- che ha la fortuna di produrre in una zona particolarmente vocata al vino, dove per l’85% conta il terroir e solo per il 15% l’uomo”.
Con tutto il rispetto per Montalcino, crediamo che la proporzione sia da rivedere.
Grazie, Giacomo.

buon vino a tutti

antonioaceto@parlaredivino.it

CAMPIONE DEL MONDO

BRUNELLO DI MONTALCINO
TENUTA NUOVA 2006
CASANOVA DI NERI
100/100 WINE SPECTATOR 2011

Giacomo Neri lo capisci subito che è toscano: giacca di velluto e il mezzo sigaro tra i denti. Se poi parli con lui, se lui ti spiega il suo vino, allora viene fuori l’uomo legato alle sue vigne, alla sua terra, viene fuori il “contadino privilegiato” come egli ama definirsi.
Lo abbiamo incontrato così, nel suo casale, in un freddo meriggio di gennaio. La visita in cantina, poi la merenda insieme, accompagnata dal fantastico Brunello. Ce l’ha servito personalmente Giacomo e ciò l’ha reso ancora più prezioso ai nostri occhi e soprattutto al palato: era il “2006”, appena premiato come miglior vino al mondo. Ce ne siamo resi conto ancor di più quando abbiamo salutato il nostro ospite, quando il ricordo di quel vino ci ha accompagnato nel viaggio di ritorno: negli occhi e nel cuore ancora l’immagine di un cielo imperlato di nuvole su Montalcino.

“Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo. Da quando Bacco ha arruolato poeti tra i suoi satiri e fauni, le dolci Muse san sempre di vino al mattino” ( Orazio)

buon vino a tutti

antonio aceto               antonioaceto@parlaredivino.it

Letteratura, ricette, musica e… GROTTA DEL SOLE

Vino e cultura: un binomio inscindibile fin dall’antichità. Dimostrare questa innegabile verità è l’obiettivo di una collana editoriale dal titolo “ L’enoLibro pagine da bere”, frutto di un progetto di collaborazione fra la casa editrice Valtrend e la cantina Grotta del Sole, con il patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.

Sabato 27 Novembre 2010, presso la libreria Treves in Napoli, è stato presentato l’ultimo degli “enolibri” di questa collana: Petronio e il Satyricon dell’archeologa Valentina Di Napoli, che, insieme ai colleghi Varriale e Ciardiello, ha illustrato il lavoro, fornendo interessanti spunti di collegamento tra storia, memoria e territorio dei Campi Flegrei. Protagonista della degustazione seguita all’evento è stato proprio un vino flegreo, il Piedirosso.

“Alla tavola delle feste” , cucina ricca e povera della tradizione mediterranea, è il libro di ricette presentato dall’autrice Anna Franca Freda presso la libreria Guida Merliani venerdì 3 Dicembre 2010. Il cibo oltre al ristoro il piacere: sembra essere il motto dell’autrice, che ci spinge a recuperare il rapporto positivo e ludico con la tavola, per cogliere in esso il sapore della vita. Alla presentazione è seguita la degustazione del Lacryma Christi spumante dolce che ha accompagnato dolcetti della cucina dell’autrice.

Mercoledì 8 dicembre 2010, nella splendida cornice del museo di arte sacra San Giovanni de’ Fiorentini nel cuore di Roma, si è tenuto un concerto di musica classica del Sestetto Stradivari. Il gruppo di archi è formato da artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per l’ occasione sono stati proposti i seguenti brani:
R. STRAUSS: Sestetto op.85 da “Capriccio”
A. BELLINO: Selah per sestetto d’archi
P.I. CIAIKOVSKY: Sestetto in re minore op.70 “Souvenir de Florence”
Al termine dell’applauditissima performance, molto gradito il buffet, con degustazione dell’Asprinio d’Aversa spumante, che ha conquistato il folto e competente pubblico in sala, ad ulteriore conferma del perfetto connubio tra musica d’autore e bollicine doc.

“Altro il vino non è se non la luce del Sole mescolata con l’umido della vite”

G.Galilei

buon vino a tutti

antonioaceto@parlaredivino.it

CONOSCIAMOLO MEGLIO

L’ALBERELLO

BOLGHERI SUPERIORE DOC

3 bicchieri Gambero Rosso 2011

Vino prodotto da una vigna di 2 ettari coltivata ad alberello con un’alta densità e un impianto cosiddetto a “settonce”, in maniera tale che ogni ceppo sia equidistante dagli altri che lo circondano.

La vigna si trova su un terreno argilloso mediamente calcareo ed è condotta con metodo biologico. La potatura ad alberello, affiancata da un rigido diradamento dei grappoli, permette una produzione massima di 1 kg d’uva per ceppo. La vendemmia è manuale, così come tutte le operazioni eseguite sulla pianta.

La vinificazione inizia con la fermentazione alcolica in piccoli tinelli di legno tronco conici, con follatura manuale e lunghe macerazioni.

La fermentazione malolattica si svolge in barrique dove l’affinamento prosegue per 18 mesi, mentre quello in bottiglia è di altri 12 mesi.

COMPOSIZIONE:                    70% Cabernet Sauvignon; 25% Cabernet Franc;

5% Petit Verdot.

TITOLO ALCOLOMETRICO:    13,5% vol

COLORE:                                rosso rubino intenso

L’impatto olfattivo è persistente e fine. Si apre con intense note di piccoli frutti rossi sotto spirito e prosegue con complesse sensazioni balsamiche ed una elegante speziatura di caffè tostato.

Il gusto è di notevole consistenza, l’acidità e le note minerali sono in perfetto equilibrio con la dolcezza del tannino estremamente fine. Le note fruttate e le speziature dolci ritornano nel finale, persistente e sapido.

PROVIAMOLO CON

BOCCONCINI  DI  CINGHIALE CON POLENTA

Ingredienti:(per 4)

  • 500 gr. carne di cinghiale
  • 1 chiodo di garofano
  • 3 gambi di sedano
  • 6 grosse carote
  • 150 gr. polenta valsugana
  • 2 scalogno
  • 0.5 bicchiere/i vino rosso

Marinare per 12 ore a 5/10°C la carne di cinghiale in un recipiente alto e stretto con vino rosso, 2 carote tagliate a pezzetti, uno scalogno tagliato a metà, 3 granelli di pepe e 1 chiodo di garofano.
Sgocciolare e asciugare la carne, farla rosolare a fuoco vivo per circa 4 minuti.
Aggiungere successivamente le 4 carote, i 3 gambi di sedano e lo scalogno tritati finemente, versare il mezzo bicchiere di vino rosso e far evaporare.
Continuare a cuocere per altri 3 minuti, aggiungere 1 litro di brodo, salare e pepare; lasciar cuocere a fuoco medio per 2 ore.
Preparare la polenta utilizzando un paiolo di rame con 750ml di acqua e con 1 cucchiaino colmo di sale grosso.
Una volta pronta la polenta, servirla in piatti con il cinghiale e abbondante sugo.

…e poi dove vi piace andate, acque turbamento del vino, andate pure dagli astemi: qui c’è il fuoco di Bacco.  (Catullo)

Buon vino a tutti

antonio aceto               antonioaceto@parlaredivino.it


SERATA D’AUTORE

SERATA D’ARTE AL P.A.N.
Settecento Vesuviano e Asprinio d’Aversa

Trenta immagini inedite di Sergio Riccio sull’architettura settecentesca alle pendici del Vesuvio, in bianco e nero, di grandi dimensioni.
La mostra, inaugurata sabato 29 ottobre, è inserita nelle iniziative del Forum Universale delle Culture e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e con il patrocinio del Banco di Napoli. Le ville vesuviane diventano per Sergio Riccio l’occasione per provare nuove soluzioni di stili e di immagini in bianco e nero. L’artista riesce a far rivivere il Settecento, mostrando i particolari architettonici in modo da far respirare l’aria di allora e contemporaneamente creare una nuova costruzione fotografica.
Folta e competente la partecipazione. Grotta del Sole (che ha curato il buffet insieme a “La Polpetteria”) ha proposto lo spumante brut Asprinio d’Aversa, che ha saputo conquistare tutti gli ospiti, grazie alla sua versatilità ad accompagnare, anzi esaltare, le varie proposte gastronomiche.

buon vino a tutti

antonio aceto

antonioaceto@parlaredivino.it       www.grottadelsole.it

BARBARESCO CAMP GROS MARTINENGA Docg

MARCHESI DI GRESY

 

 

SCHEDA  TECNICA

TERRITORIO    Comune di Barbaresco, con esposizione a sud, a 280 metri s.l.m., nell’appezzamento che dà nome  al vino.

VITIGNO             Nebbiolo 100%

PRODUZIONE    Vinificazione in rosso, con macerazione a cappello emerso per 8-10  gg e a cappello sommerso per 5-10 gg. Fermentazione malolattica successiva a quella alcolica, in ambiente a temperatura controllata. Breve passaggio in barrique, poi in botti di rovere di Slavonia per 14 mesi. Affinamento in bottiglia per 15 mesi.

CARATTERISTICHE   Colore rosso granato con riflessi aranciati. Profumo intenso ed equilibrato con sentori di confettura, prugna, tabacco dolce e cioccolato. Sapore pieno ed armonico con retrogusto piacevole, persistente e sensazione tannica delicata.

ABBINAMENTI  Ideale per tutte le carni rosse e con ricchi condimenti. Ottimo sui formaggi stagionati.

Prodotto dal 1978 solo nelle migliori annate, il Camp Gros è il cru del vigneto Martinenga, dove il terroir è perfetto per la produzione di un grande barbaresco, all’apice fra complessità e armonia

 

L’AZIENDA

Le tenute CISA ASINARI dei Marchesi di Gresy comprendono tre aziende agricole tra la Langhe e il Monferrato,dove si producono i grandi vini piemontesi. Nelle Langhe, a Barbaresco, c’è l’azienda MARTINENGA, dove si produce non solo nebbiolo ma anche barbera e cabernet sauvignon. Nel comune di Treiso d’Alba troviamo l’azienda MONTE RIBALDO, per la produzione di dolcetto, chardonnay e sauvignon. Infine vi è l’azienda MONTE COLOMBO nel Monferrato, dove si producono a Cassine il moscato d’Asti, la barbera d’Asti ed il merlot.

 

I RICONOSCIMENTI

ANNATA 2006

3 bicchieri Gambero rosso 2011

5 grappoli Duemilavini A.I.S. 2010

ANNATA 2005

3 bicchieri Gambero rosso 2010

ANNATA 2004

19,5/20 guida Espresso 2009

grande vino Slow Food 2011

 ANNATA 2001

3 bicchieri Gambero rosso 2005

5 grappoli Duemilavini A.I.S. 2006

medaglia d’argento Wine Challenge Awards

ANNATA 2000

5 grappoli  A.I.S. 2005

92/100 Wine Spectator

91/100 Wine Advocate 2005

ANNATA 1999

medaglia d’argento Wine Challenge 2004

medaglia di bronzo Wine Challenge Awards 2007

ANNATA 1998

5 grappoli Duemilavini A.I.S. 2003

medaglia d’argento I.W.C. 2003

ANNATA 1994

92/100 Wine International Magazine 2004

 

LA RICETTA

Spezzatino al nebbiolo

Tagliare la carne a pezzi e cospargerla di un sottile velo di farina. Soffriggere a fuoco moderato e in olio extra vergine di oliva un trito di sedano, carota e cipolla tagliati finemente; rosolare la carne. Sfumare con il vino, diminuire la fiamma e cuocere semicoperto, girando la carne di tanto in tanto. Solo se necessario, aggiungere acqua o brodo durante la cottura( per il tempo regolarsi  in base alla tenerezza della carne e al grado di cottura desiderato). Salare verso la fine e aggiungere poco pomodoro passato o fresco- dopo aver eliminato bucce e semini- per ottenere un colore rosato. Completare la cottura facendo restringere la salsa, se si desidera mangiare lo spezzatino da solo; altrimenti lasciarla semiliquida per condirvi la pasta: ovviamente i  paccheri  dell’azienda GENTILE.

…Un sorso, a fior di labbro, sulla punta delle labbra. Isolarsi, intanto, concentrarsi, restare immobili, lasciare che il sapore salga al cervello, lo spirito si faccia spirito e si possa, tranquillamente, pensarlo. Un sorso di Gattinara. Purché vero, s’intende.

Non  chiedo di più.  ( Mario Soldati )

Buon vino a tutti

antonio aceto

antonioaceto@parlaredivino.it www.marchesidigresy.com wine@marchesidigresy.com

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