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Archive for settembre 2010

IMPRESSIONI DI SETTEMBRE

Alcuni c’erano già stati, per altri si è trattato della prima volta, ma per tutti i presenti nelle vigne aversane di Grotta del Sole la vendemmia dell’asprinio ha suscitato un’emozione davvero particolare.

Mercoledì 22 settembre 2010, una ventina di ospiti, quasi tutti dell’A.I.S. regionale, accolti da Francesco Martusciello e dalla  signora Elena, sono stati proiettati nello scenario unico e particolare della coltivazione ad alberata. La raccolta viene praticata con scale altissime a oltre 10 metri da terra, manovrate con destrezza ed equilibrio dai vendemmiatori.

In un’atmosfera gioiosa e conviviale abbiamo potuto ascoltare dai nostri ospiti notizie interessanti su tecniche e procedimenti impiegati. Le viti centenarie, le pareti di tralci e grappoli, l’infinita  perizia dei raccoglitori sono state la bella scenografia ad una delle più antiche attività dell’uomo;  grazie anche  alla splendida giornata di sole, tutti ci siamo sentiti in intimo contatto con la natura.

Sarà stato per questa forma di “panismo”  o più semplicemente perché sono davvero buoni, che i vini degustati al termine della nostra visita ci hanno piacevolmente emozionato.

Buon vino a tutti

antonio aceto

antonioaceto@parlaredivino.it

IMPRESSIONI DI SETTEMBRE

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DEGUSTAZIONE RICCA DI CONTENUTI

Martedì 14 settembre Davide Palluda e Giacomo Boidi di “Giraudi” hanno presentato i rispettivi prodotti ad un pubblico non numerosissimo ma certamente qualificato ed interessato.
Uno chef creativo ed un artista del cioccolato, entrambi piemontesi, in grado di meravigliare il consumatore più attento ed esigente. Più che di prodotti, si tratta di vere creazioni ed intuizioni gastronomiche, dove la scelta delle materie prime si sposa perfettamente con l’assoluto rispetto delle norme di igiene e di conservazione degli alimenti.

Davide Palluda ci ha emozionato con i sapori di frutta in barattolo, confetture e sughi non certo comuni ma di grande gusto, preparati con maestria da vero chef: la sua idea è permettere al consumatore di provare a casa propria i piatti e le ricette del suo ristorante “All’enoteca”.

Giraudi ci ha fatto girare l’Italia attraverso i magici abbinamenti tra il suo raffinato cioccolato ed i prodotti più tipici del Bel Paese: dalle nocciole del Piemonte ai pistacchi di Bronte, senza tralasciare spezie e sapori orientali. Insomma una vera esplosione di profumi e gusto.

Per saperne di più http://www.davidepalluda.it e http://www.giraudi.it

Buon vino a tutti
Antonio Aceto
antonioaceto@parlaredivino.it

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Salve,

sono Antonio Aceto e, nonostante il cognome, collaboro con “Parlare di vino”nell’area relazionale ed organizzativa di eventi e degustazioni. Più che parlare, desidero “colloquiare” di vino e di gastronomia con quanti siano interessati. Pertanto, invito tutti ad intervenire con commenti e suggerimenti. Cercheremo insieme di dare un taglio anche culturale alle nostre iniziative, senza tuttavia allontanarci troppo dall’aspetto godereccio della vita.

L’ EVENTO

Martedì 14 settembre, a partire dalle ore 10,   in via Francesco Giordani, 32 a Napoli si terrà un’interessante presentazione di prodotti di “nicchia”: cioccolato di qualità con GIRAUDI e “cotti d’autore”, prodotti gastronomici dello chef DAVIDE PALLUDA.

LA PROPOSTA ENOGASTRONOMICA

Proviamoli insieme

Il vino: MONTEGAURO piedi rosso GROTTA DEL SOLE

l l piedirosso, localmente noto come per’ ‘e palummo (piede di colombo) deve il suo nome al graspo che diviene in maturazione rosso come il piede di un colombo. L’origine del vitigno è molto antica, infatti, non è da escludere che possa identificarsi con la”Colombina” citata da Plinio nell’opera “Naturalis Historia”. Si pensa che tale vitigno fosse utilizzato fin dall’antichità insieme all’aglianico per la produzione del falerno. Il piedirosso è presente nell’intera regione Campania e rientra negli uvaggi di vari vini doc campani

Il piatto: PARMIGIANA DI MELANZANE IN BIANCO (ricetta personale)

Sbucciare le melanzane, tagliarle a fette, eliminare l’acqua di vegetazione e friggerle in abbondante olio. Asciugare le fette con molta cura, in modo da eliminare del tutto l’olio della frittura. Preparare un composto di parmigiano, pecorino e pangrattato nelle stesse quantità e foderare con lo stesso una teglia da forno. Adagiarvi le fette di melanzane e formare un primo strato ricoprendo con prosciutto cotto, mortadella e provola tagliati a Julienne; guarnire con basilico e “condire” con qualche cucchiaio di composto di formaggi. Ripetere l’operazione per il secondo strato. Al termine, ricoprire con le fette di melanzane, aggiungendo il solito composto. Infornare a 180° per il tempo necessario in relazione al tipo di forno. In pratica, il composto sostituisce la salsa di pomodoro. Volendo “appesantire” la parmigiana, si possono aggiungere nella farcitura delle fettine di uovo sodo. Il segreto della preparazione sta nell’asciugare perfettamente le melanzane fritte.

A presto e … buon vino a tutti!

antonioaceto@parlaredivino.it

“Per non sentire l’orribile fardello del Tempo che rompe le vostre spalle e vi inclina verso la terra, bisogna che vi ubriachiate senza tregua. Ma di che? Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro, ma ubriacatevi.”

Charles Baudelaire

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